La produzione dei manufatti in terracotta per uso quotidiano hanno caratterizzato, fin dai tempi antichi, l’economia di Pabillonis. Il paese era conosciuto, nel passato e fino a cinquantanni fa, con il nome di “ Sa bidda de is pingiadas”(paese delle pentole). Queste, insieme ai tegami “tianus” ed altri prodotti in terracotta, trasportati con i carri, erano vendute dai commercianti di Pabillonis in tutta dell’Isola. Pochi i laboratori isolani concorrenti che potevano contrastare la bravura dei figoli pabillonesi. Quest’arte in paese aveva origini antichissime e come risulta dai documenti dell’archivio comunale,ai primi anni dell’800 erano ben 13 le botteghe dei “ fabbricanti di vasellame “. La tecnica, le peculiarità dell’argilla e la professionalità degli artigiani pabillonesi rendevano il prodotto unico e originale. L’ultimo pentolaio del paese, Giuseppe Piras chiuse bottega nel 1967,ma altri giovani artigiani hanno aperto “bottega” e continuano con successo l’antica arte della ceramica pabillonese.
L’antica tradizione “De sa bidda de is pingiadas”
Is Arroderis
Is Arroderis, domatori del Fuoco. Generazioni che si susseguono, generazioni a confronto, nuovi pirotecnici. Una tradizione orgogliosa, esperienza, dedizione, fatica e Magia. Is Arroderis di Pabillonis, creano opere d’arte uniche e illuminano le notti della Sardegna, d’Europa e del Mondo. Pabillonis è la capitale dei Fuochi Artificiali.