Serramanna è un importante centro situato nel cuore della fertile pianura del Campidano, nella provincia del Sud Sardegna. Posizionato a circa 32 km a nord-ovest di Cagliari, il paese sorge in una zona pianeggiante alla confluenza tra il fiume Flumini Mannu e il torrente Leni. È storicamente un nodo nevralgico per l’economia agricola e agroindustriale della regione.
Il centro abitato vanta origini antichissime, con tracce umane risalenti al Neolitico e all’epoca nuragica. Nel corso dei secoli ha vissuto la dominazione romana, bizantina e aragonese.
Oggi il paese si distingue per alcune caratteristiche uniche:
- Le case in “làdiri”: Il centro storico conserva splendidi esempi di campidanesi tradizionali costruite in làdiri, ovvero mattoni crudi di argilla, fango e paglia. Questo materiale bio-edile storico è oggetto di recenti progetti di riscoperta e restauro.
- La Chiesa di San Leonardo: Edificata nel XVI secolo, è il simbolo del paese. Spicca per il suo caratteristico e raro campanile a sezione ottagonale.
- I Monumenti storici: Tra le strutture spiccano il settecentesco Montegranatico (antico monte frumentario anch’esso in ladiri) e il suggestivo Menhir di Perda Fitta, un antico blocco di granito alto quasi un metro e mezzo che raffigura la Dea Madre.
Nel territorio comunale di Serramanna si concentrano importanti testimonianze storiche, che spaziano dall’archeologia prenuragica e nuragica fino all’architettura sacra e civile di epoca medievale, rinascimentale e moderna.






